Tecniche di analisi
GIS applicate allo studio della variabilità spaziale
Docente: Dr.
Duccio Rocchini
Dipartimento di Scienze Ambientali, Università di Siena
Vector (Gruppo Citec), GIS
& TLC, Roma
Lezione 1 – 4 ore
Interpolazione di dati puntuali
- Cenni preliminari
- Principali algoritmi per l’interpolazione spaziale
- Metodi deterministici:
Inverse Distance Weighting
e Spline
- Metodi stocastici:
- introduzione al concetto di Semivariogramma
- Kriging
- Pattern ricavati dai principali
metodici interpolazione e determinazione della risoluzione in entrata di mappe
derivate
- Controllo di qualità tramite RMSE e indice di Willmot
- Map Overlay tra superfici continue derivate da
interpolazione e mappe dell’uso del suolo, tramite calcolo automatico di media
e deviazione standard dei valori dei pixel interpolati appartenenti alle classi
di uso del suolo
Lezione 2 – 4 ore
Uso di indici composizionali
e strutturali per lo studio del paesaggio
(software
utilizzato: Arcview 3.2, script linguaggio AVENUE)
- Cenni
preliminari
- Concetti di scala, grain ed extent e loro influenza sugli indici di paesaggio
- Principali metodi di derivazione di mappe di uso
del suolo e problemi relazionati alla scala: il concetto di MAUP (Modifiable Areal Unit Problem)
- Ricampionamento automatico di mappe e
problemi annessi
- Uso di griglie vettoriali per la derivazione di indici
composizionali e strutturali del paesaggio
- Derivazione di indici composizionali
(e.g. area, indice di diversità di Shannon,…) e strutturali
(numero di patch, Area Weighted
Mean Shape Index, Mean Proximity
Index,…)
- Rapporti tra
medie e medie pesate
- Analisi multitemporale: uso matrici di transizione e degli indici
discussi
Lezione 3 – 4 ore
Telerilevamento
(software
utilizzati: Erdas Imagine, Arcview 3.2)
- Cenni
preliminari
- Problemi
inerenti la georeferenziazione
di immagini telerilevate
-
Classificazione di immagini telerilevate:
classificazione pixel-oriented
e object-oriented
- Problemi relativi alla definizione dell’Unità Minima Mappabile
- Stima
dell’alfa-diversità da immagini telerilevate
- Massimizzazione della beta-diversità per il censimento di
specie